DIG.Eat 2013 ha segnato un momento d’eccellenza nel dibattito nazionale sui temi dell’Agenda Digitale. L’evento annuale firmato ANORC, che ha avuto luogo lo scorso 13 marzo, ha richiamato più di 300 professionisti, esperti e appassionati del settore della gestione documentale e informativa digitalizzata, che hanno avuto modo di confrontarsi sullo stato dell’arte dell’Agenda Digitale, sulla digitalizzazione della PA, della sanità e dei settori privati (banche, assicurazioni), ma anche sulla questione della privacy. A introdurre temi caldi e proiezioni e a guidare le tavole rotonde, un board di relatori di spicco, tra esponenti delle istituzioni, i rappresentanti delle associazioni di settore, professionisti e ricercatori.

Dal DIG.Eat 2013 emerge una necessità condivisa tra tutte la parti rappresentate e da ciascun intervenuto, in qualità di singolo cittadino: l’urgenza della promulgazione, senza esitazioni, delle regole tecniche per l’attuazione delle innovazioni tecnologiche e normative per donare al Paese il vantaggio strategico del cambiamento digitale. Le regole tecniche richiedono, altresì, gli adeguati investimenti per migliorare le infrastrutture e la preparazione dei cittadini e dei professionisti a tale cambiamento.

Per monitorare lo stato d’avanzamento e per la qualità dei lavori pubblici in questo senso e per svolgere la funzione di promozione dell’attuazione dell’Agenda Digitale, dal DIG.Eat 2013 è nata una nuova realtà trasversale:  gli Stati generali della Memoria digitale. L’evento ha sancito l’atto di nascita con la sottoscrizione del Manifesto degli Stati generali da parte di numerose realtà di settore (ANORC, AIPSI, AISIS, ANDIP, ANDIG, CIRCOLO GIURISTI TELEMATICI, CSA Italy, SIT, SOS ARCHIVI, ISBEM, AIOP, APIHM).

Con i 34 enti patrocinatori, tra cui ministeri, agenzie statali, università, centri di ricerca e associazioni di settore, 20 media partner e 6 aziende sponsor, l’edizione 2013 ha confermato e consolidato DIG.Eat quale evento nazionale di riferimento sui temi della digitalizzazione.

Per maggiori informazioni, leggete il comunicato ANORC

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