Digitalizzazione nell’architettura: il presente ed il futuro dell’archiviazione
In seguito all’avvento informatico nel mondo della progettazione architettonica, è ormai entrato nel vivo il dibattito sulla catalogazione del disegno di architettura nell’era digitale. Il cambiamento, la transizione al digitale, è stato un processo silenzioso che ha comportato una svolta epocale nel mondo dell’architettura.
Nel 1992, alla Columbia University, tentarono un primo utilizzo dei computer per la progettazione architettonica. Allora l’operazione fu considerata in chiave negativa, o comunque sottovalutata. Oggi invece, nessuno studio di architettura potrebbe fare a meno della tecnologia digitale. Negli anni 2000 fu ancora più evidente come l’utilizzo di strumenti digitali ponesse nuovi temi nell’archiviazione della documentazione progettuale, come ad esempio, la gestione di molteplici programmi e formati digitali che vengono prodotti nel corso della progettazione.
Gli studi di architettura e l’archiviazione digitale
Lo studio di architettura ha la responsabilità e la cura del proprio archivio digitale, che deve essere perfettamente decifrabile e quindi facilmente fruibile. Gli studi di grandi dimensioni hanno una maggiore capacità di organizzazione, anche per la necessità di garantire una efficace condivisione interna. Al contrario, gli studi piccoli e con meno esperienza, spesso mancano delle norme di base della gestione. La gestione documentale degli studi professionali infatti, può richiedere la frequente acquisizione ottica (digitalizzazione) di documenti o di disegni tecnici oversize, da gestire con scanner piani e rotativi per grandi formati.
La pratica archivistica del Record Management (RM)
Il Records Management deve essere la base dei processi di dematerializzazione o, meglio, di digitalizzazione. È proprio grazie al Records Management che un sistema informativo documentale è in grado di fare quel salto di qualità tecnico. Per i progettisti è raccomandabile avere regole precise per la creazione, gestione e conservazione dei dati digitali, da applicare nel momento della creazione del dato e durante l’intero processo progettuale, con attenzione alla fase definitiva. Dovrebbe essere prassi rivedere il materiale relativo alla fase costruttiva dei progetti, selezionando cosa conservare e verificando che i dati vengano archiviati.
La conservazione del disegno digitale
E’ certo che il futuro degli archivi di architettura sarà costituito da materiale digitale. Per quello che concerne la conservazione dei disegni tecnici va considerata la complessità dei file digitali prodotti, la varietà dei formati e il numero elevato degli studi professionali. Anche le più importanti istituzioni in campo archivistico si stanno muovendo nella direzione della ricerca di strategie per la conservazione di tali materiali. Emerge dunque l’esigenza di un processo di archiviazione digitale professionale, tale da gestire la catalogazione informatica. L’obsolescenza dei software è sempre dietro l’angolo, ciò richiede un costante aggiornamento sui programmi in uso.
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