La digitalizzazione si impone anche al mondo dell’editoria. Questo il motivo che ha portato AIE (Associazione Italiana Editori) ad organizzare l’evento Edithec 2010, una giornata completamente dedicata all’ implementazione digitale all’interno del mondo dell’editoria. Ecco un settore che il processo innovativo di dematerializzazione doveva assolutamente considerare. Non più libri e riviste, quindi, ma e-book, pdf e stampa digitale: il lettore sta cambiando abitudini ed è sempre più lontano dai supporti analogici tradizionali. Così gli editori si sono posti delle domande e hanno trovato una risposta nell’adozione di un processo strategico di digitalizzazione dei contenuti e dei supporti editoriali.

L’incontro ha toccato molti punti, partendo da un’analisi primaria dello stato dell’arte dell’editoria negli Stati Uniti, dove la dematerializzazione editoriale ha già preso piede. Molti lettori d’oltreoceano hanno già acquistato degli e-reader, il che ha permesso di stilare una statistica sul comportamento d’acquisto editoriale in seguito a questa scelta. Questa la base per misurare lo stato dell’opera in Europa dove la digitalizzazione editoriale non ha ancora prodotto un cambio sensibile nelle abitudini d’acquisto dei lettori. L’obiettivo di questo confronto è stato quello di definire il livello raggiunto dall’editoria digitale per implementare di conseguenza delle strategie di successo e una gestione del cambiamento ottimale nei confronti di una forte deviazione di tendenza nel mercato. L’adozione di un nuovo device per la distribuzione di contenuti editoriali digitali comporterà, infatti, la necessità di pianificare nuove sorgenti di contenuti online e nuovi canali di distribuzione.

Un’altra analisi affrontata durante il congresso, che potrebbe considerarsi molto produttiva per lo sviluppo strategico dell’editoria digitale dei prossimi anni, è stata quella mirata alla definizione di modelli di contenuti misurati sul device di lettura attraverso cui gli utenti accederanno. Sono state passate in rassegna le diverse tecnologie che oggi dominano il mercato, dai sistemi operativi agli hardware, per definire la necessità di concentrarsi sulla diffusione di applicazioni ad hoc che rendano i contenuti usufruibili dalla maggior parte dei device mobili.

E’ stato riscontrato, ancora, che per permettere questo, a monte dovrà esistere un sistema di gestione elettronica documentale che ne permetta la frequentazione in ogni momento e in ogni luogo. Definire quindi un sistema di canali e di archivi digitali e sistematizzare le distribuzione dei contenuti per un “always on strategy” è stata un’opinione condivisa da tutti i presenti a Editech 2010.

L’editoria sta abbandonando la carta per il bit. La gestione del cambiamento verso il digitale sta diventando un momento chiave per lo sviluppo economico di tutto il sistema paese. Per questo motivo molte imprese hanno deciso di dedicare le proprie risorse proprio alla gestione della digitalizzazione dei processi e mettendo a disposizione tutta la competenza tecnica necessaria per sostenere uno switch over ottimale.

Approfonditmento sulla gestione elettronica documentale

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