L’amministrazione del Comune di Roma ha avviato, già dal 2010, un piano di digitalizzazione e dematerializzazione documenti. L’operazione porterà, alla fine del 2011, a un risparmio degno di nota: 50 milioni di euro.
Oltre il risparmio materiale (sono stati calcolati 5.5 milioni di fogli di carta in meno per anno), è stato evidenziato anche un notevole risparmio di tempi di lavoro e di impiego di personale (260mila giornate di lavoro risparmiate). L’incremento dell’efficienza, grazie alla gestione e alla fruizione immediata dei documenti dematerializzati, è un guadagno che tocca direttamente l’amministrazione e la cittadinanza.
L’operazione ha impegnato 7mila operatori nelle fasi di riorganizzazione e gestione del workflow documentale ed è stata supportata da un’architettura applicativa che ha il proprio cuore nel Centro di elaborazione dati del Comune di Roma.
I documenti cartacei, in entrata e in uscita dall’amministrazione della capitale, vengono dematerializzati attraverso una scansione e inoltrati agli uffici di protocollo.
I responsabili del Comune non hanno mancato di sottolineare l’impatto ambientale di questa colossale operazione di dematerializzazione dei documenti, che aggiunge un valore in più a risparmio ed efficienza.