digitalizzazione fondi archivistici

Digitalizzazione dei fondi archivistici: proteggere un inestimabile patrimonio


Digitalizzazione dei fondi archivistici: proteggere un inestimabile patrimonio



I patrimoni di conoscenza contenuti nei fondi archivistici sono tanto inestimabili quanto delicati. Per proteggerli e per fare in modo che tale conoscenza sia sempre a disposizione di tutti, si ricorrere sempre di più alla digitalizzazione dei documenti contenuti in tali fondi.

Cos’è un fondo archivistico

Fondo archivistico è una sorta di “secondo nome” con il quale, molto spesso, ci si riferisce ad un archivio o ad una parte omogenea di esso. Un archivio, in generale, è definito come un complesso di documenti di varia natura (libri, atti e quant’altro) acquisiti da un ente (ad esempio, biblioteche, istituzioni private, famiglie, uffici pubblici), ognuna delle partizioni di un archivio prende il nome di fondo.

Affinché si possa parlare, a pieno titolo, di archivio, è importante che i vari documenti in esso contenuti siano collegati tra loro in maniera logica dal cosiddetto vincolo archivistico: si tratta della ratio che soggiace alla creazione dell’archivio. Il vincolo archivistico esiste sin dal momento della creazione dell’archivio, poiché tutti i documenti, essendo frutto di un’attività pratica e gestionale, sono naturalmente legati gli uni agli altri, sin dal momento della loro creazione.

Scanner: caratteristiche e tipologie

Come si procede, dunque, alla digitalizzazione dei fondi archivistici? Per questo processo, lungo e complesso, bisogna ricorrere ad appositi quanto professionali scanner per archivi: ne esistono di diversi tipi e ognuno di loro garantisce la massima corrispondenza tra originale e copia digitale, oltre a proteggere il documento.

Questi scanner devono garantire che:

  • La versione digitale, come già detto, sia il più possibile corrispondente all’originale digitale;
  • Possa essere digitalizzato un gran numero di documenti, anche diversi tra loro;
  • Il documento originale non venga in alcun modo alterato o danneggiato durante la fase di acquisizione.

La scelta dello scanner al quale ricorrere deve essere fatta in base alla tipologia di documenti che si vuole digitalizzare:

  • Libri rilegati: lo scanner planetario “protegge” il libro e garantisce la massima qualità della versione digitale;
  • Documenti di grande formato: per digitalizzare manifesti, mappe e disegni tecnici, occorrono scanner per grandi formati;
  • Documenti sciolti: la soluzione è lo scanner rotativo;
  • Pellicole: in questo caso, gli scanner per microfilm sono la soluzione ideale.

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