La Corte di giustizia Europea ha superato un’interpretazione restrittiva della direttiva europea sul diritto d’autore (2001/29/CE) dando parere positivo alla possibilità di digitalizzare le opere conservate nelle biblioteche, senza preventiva autorizzazione da parte dei detentori dei diritti, per una più ampia fruizione attraverso i terminali delle biblioteche.

La notizia arriva al termine di una diatriba, che ha visto alcune associazioni di biblioteche capeggiate dal Politecnico di Darmstadt contrapporre il divieto di riproduzione digitale e la libera circolazione tra gli studenti di alcune delle opere conservate, imposto da una casa editrice tedesca e dall’associazione nazionale di editori.

Uno Stato membro – recita il comunicato ufficiale che è seguito alla sentenza della Corte UE –  può autorizzare le biblioteche a digitalizzare, senza il consenso dei titolari dei diritti, determinati libri della loro collezione al fine di proporli su posti di lettura elettronica.

Rimane vivo, ad ogni modo, il divieto rivolto agli utenti della biblioteca, di far circolare le opere digitalizzate e messe a disposizione dalla biblioteca all’infuori dei terminali offerti per la consultazione (ad es. tramite pennette USB).