La notizia apparsa sul web conferma quanto andiamo asserendo da tempo e abbiamo anche trattato in un altro articolo di approfondimento intitolato la digitalizzazione come un’onda, si parla, adesso, di “digitalizzazione radiofonica e tv”.
Protagonista della news è la Cina, il cui ministro dell’amministrazione statale di Radio, Cinema e TV, durante il Summit dei media asiatici 2010, ha tenuto a sottolineare che il Paese si sta impegnando nella digitalizzazione dei mezzi di telecomunicazione.

Immaginate un’ Audioteca dove la qualità del suono è ottima e soprattutto che può essere fruita da chiunque, in qualunque posto: questo può già rappresentare un esempio di radio digitalizzata.

Per quanto concerne il nostro Paese, l’organo deputato a esprimersi in merito, l’Agicom – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, aveva già dato la sua approvazione per la diffusione radiofonica terrestre in tecnica digitale.
Già in un comunicato del 2000 dedicato alla RADIO, l’Autorità affermava testualmente: “…L’aumento di qualità determinato dalla digitalizzazione potrà far crescere il numero di radiodiffusori che si rivolgeranno ad un’utenza internazione con un conseguente “previsto” di ore-frequenza necessarie…“.

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