Dl Semplificazioni 2020: le novità più importanti per le PA
In generale, l’obiettivo è duplice: da un lato, riuscire a razionalizzare un processo che dura ormai da vent’anni, quello cioè di stabilire delle nuove norme sull’innovazione digitale; dall’altro, incentivare l’utilizzo massivo, per non dire esclusivo, degli strumenti digitali. Possibile, ma in che tempi?
Il decreto-legge 16 luglio 2020 n. 76, Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale – meglio conosciuto come dl Semplificazioni, prevede numerose novità, in diversi casi novità strutturali, radicali. Molte di esse riguardano da vicino la pubblica amministrazione, le modalità di erogazione del servizio e di fruizione del servizio da parte dei cittadini.
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Tutte le novità più importanti per la PA
Accesso tramite dispositivi mobili
Il dl Semplificazioni, tra le novità più importanti, introduce l’obbligo di consentire l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione tramite dispositivi mobili. Da questo punto di vista, lo strumento già c’è ed è a disposizione di tutti: si tratta dall’app Io, scaricabile sia per Android sia per iOS.
L’integrazione dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni con le funzionalità dell’app Io viene gestita dalla società pubblica PagoPA S.p.A. Inoltre, dal 1 marzo 2020 saranno eseguiti solo i pagamenti degli enti che passano per PagoPA.
Domicilio digitale
Per domicilio digitale si intende una modalità che permette alle pubbliche amministrazione di utilizzare gli strumenti digitali per gestire le comunicazioni da e verso i privati cittadini. La posta elettronica certificata e lo SPID (Sistema pubblico di identità digitale) sono due esempi di servizi che “attivano” un domicilio digitale.
Le modifiche che il dl Semplificazioni apporta al Codice dell’amministrazione digitale (CAD) sono volte a promuovere la diffusione e l’utilizzo del domicilio digitale per le comunicazioni da e verso la pubblica amministrazione. Promozione che prevede la tutela dei cittadini che non utilizzano il domicilio digitale e la riduzione del digital divide (problema che coinvolge, ancora oggi, troppe aree del territorio italiano).
SPID
Si è già fatto accenno al Sistema pubblico di identità digitale. Lo SPID diventa, in un certo senso, lo “strumento principe”, quello che deve essere maggiormente promosso e diffuso. Le ultime liee guida per lo SPID, diramate dall’AgID, hanno proprio lo scopo di razionalizzare e fare chiarezza sulle tante potenzialità di tale strumento.
Lo SPID sarà il principale ma non il solo strumento. Continuano a poter essere utilizzate:
- La Carta d’identità elettronica (CIE): si tratta della versione digitale della vecchia carta di identità cartacea e può essere chiesta in quasi tutti i comuni italiani;
- La Carta nazionale dei servizi (CNS): uno strumento di identificazione che può essere utilizzato tramite USB pendrive o smart card (funziona un po’ come la firma digitale).
Notificazione unica
Il dl Semplificazioni introduce una ipotesi della quale, a dire il vero, si parla già da diverso tempo: quella, cioè, della creazione di una piattaforma che agisca da strumento unico per la notifica degli atti della pubblica amministrazione. Periodicamente, la persona/ente deve connettersi al sistema per verificare la presenza di eventuali notifiche. Il sistema può essere integrato con app Io o altri sistemi.
Scambio di informazioni
Come ben risaputo nell’ambiente e tra gli addetti ai lavori, un maggiore e migliore scambio di informazioni tra tutte le pubbliche amministrazioni sul territorio nazionale renderebbe molto più efficiente il servizio erogato ai cittadini.
Tra le modifiche che il dl Semplificazioni apporta al CAD, c’è di assicurare un adeguato livello di sicurezza ed efficienza per tutti i servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.
Lavoro agile
Grande tema di questo periodo, il dl Semplificazioni fornisce chiare indicazioni sull’utilizzo sicuro degli strumenti per lo smart working, nonché della progettazione e acquisizione di tutti i sistemi informatici che occorrono per implementare questo nuovo modo di lavorare.
Deadline: 28 febbraio 2021
In linea di massima, tutti i punti del dl Semplificazioni possono essere considerati positivi e rappresentano un importante passo in avanti verso la trasformazione digitale della pubblica amministrazione.
L’unico, vero dubbio riguarda le tempistiche. Tutte le modifiche proposte sono strutturali, coinvolgono la pubblica amministrazione nella sia interezza e comportano una inevitabile ridefinizione dei flussi, oltre che l’implementazione di nuove misure tecnologiche.
Proprio per questo, la data del 28 febbraio potrebbe essere poco realistica data l’entità dei cambiamenti previsti.
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