Per restare in tema di storia e archivi, segnaliamo l’interessante recente notizia secondo la quale, a breve, il Vaticano digitalizzerà e renderà pubblici, gratuitamente, ben 5125 documenti appartenenti all’Archivio Segreto Vaticano e risalenti al periodo 1939 – 1945.

Forse, non tutti sanno però, che è già possibile “visitare virtualmente” l’Archivio Segreto, “sfogliarei documenti che sono stati digitalizzati, scoprire l’evoluzione dell’Archivio tra “ieri” e “oggi”.
Anche questo Archivio virtuale è un chiaro e lampante esempio di come la conservazione della Storia dell’umanità passi, inevitabilmente, attraverso la digitalizzazione.

La visita virtuale all’Archivio ci consente di poter “muoversi” nelle sale e ammirare gli affreschi e conoscerne i dettagli, basta cliccare sulle immagini relative alla prima, seconda e terza sala.
Nella sezione intitolata “Documenti della storia” si legge testualmente “Attualmente l’Archivio Segreto Vaticano conserva oltre 630 fondi archivistici diversi, per un’estensione di circa 85 chilometri lineari di scaffalatura, coprendo un arco cronologico pressoché continuo di oltre 800 anni di storia.
I documenti sono stati scannerizzati ed è quindi possibile vederli (quasi toccarli con mano, vista l’alta risoluzione delle immagini) nella loro originalità e sono decisamente suggestivi, si pensi, per esempio, alla lettera di Michelangelo del gennaio 1550, alla Pergamena di Chinon – assoluzione di Papa Clemente v ai capi dell’Ordine Templare, o alle “epistole” di Leopardi.

Archivio Segreto del Vaticano

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