I documenti di trasporto (DDT) e i documenti assimilati possono essere digitalizzati? Una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (la 19/E del 25 marzo 2013) apre la via verso una gestione pienamente digitale anche di questo tipo di documenti.

Secondo tale risoluzione, l’Agenzia delle Entrate specifica la propria posizione in merito ai documenti di trasporto statuendo che la prova dell’avvenuto trasporto della merce sarà considerata valida solo attraverso l’esibizione di un documento idoneo alla dimostrazione dell’avvenuto invio delle merci. Tra i documenti ammissibili quali prova del trasporto sono contemplate anche le informazioni digitali prodotte dal sistema informatico del vettore.

Un’apertura, questa, verso la digitalizzazione dei documenti di trasporto che al contempo, subisce una battuta d’arresto, in quanto tali documenti di prova necessitano l’esibizione della copia analogica degli stessi. Infatti i dati digitali comprovanti l’invio della merce non soddisfano i requisiti necessari affinché si delineino quali documenti informatici giuridicamente e fiscalmente validi (assenza di firma digitale e marcatura temporale).

L’immagine digitale del documento di trasporto prodotto in formato analogico dovrà, ad ogni modo, essere conservata secondo i dettami della conservazione sostitutiva per poter essere valida e reperibile nel tempo.

La risoluzione 19/E del 25 marzo 2013 dell’Agenzia delle Entrate fa riferimento a un caso specifico sottoposto all’attenzione dell’Agenzia, ma la posizione sostenuta nella risoluzione può aprire la strada a una più completa dematerializzazione dei documenti di trasporto e di tutta la documentazione aziendale.

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