Il piano e-Gov 2012 prevede per scuola, giustizia, sanità e sicurezza un piano volto alla digitalizzazione dei processi. Il piano prevede un recupero del ritardo rispetto agli altri paesi europei e intende investire 1.380 milioni di euro per rimettersi al passo. Il piano sarà monitorato e i risultati resi pubblici nel portale di e-Gov 2012.

Focalizziamo ora l’attenzione su alcuni cambiamenti che il piano apporterà ai processi burocratici e amministrativi che fanno parte della nostra quotidianità.

In ambito sanitario i certificati medici e le prescrizioni passeranno in forma digitale secondo gli standard del fascicolo sanitario elettronico. Verrà agevolata in questo modo l’ottimizzazione dei tempi di risposta da parte delle strutture sanitarie e sarà ridotto notevolmente l’utilizzo della carta visto che le visite mediche si contano attorno alle 350 milioni l’anno.

Il settore scolastico prevede l’adozione della pagella elettronica, anagrafe scolastica e comunicazione diretta scuola famiglia. Il provvedimento riguarderà 10.500 scuole, 370.000 classi e 7.200.000 studenti. Inoltre, il processo di digitalizzazione prevede l’istituzione per 31.500 classi di aule informatizzate con lavagne digitali e un fondamentale accesso ai materiali didattici online. Anche la giustizia vedrà parte dei suoi processi prendere la strada della digitalizzazione. Così le notificazioni delle comunicazioni e degli atti processuali civili avverranno per via telematica. 1.500.000 processi civili vedranno un’accelerazione notevole dei tempi di risposta al cittadino da parte dell’amministrazione giudiziaria con un notevole risparmio di tempo per il cittadino stesso.

La sicurezza gioverà dei provvedimenti del piano e-Gov 2010 con l’adozione del passaporto e della carta d’identità elettronica, per raggiungere lo standard logico europeo.

Infine, ogni cittadino potrà usufruire dei benefici della dematerializzazione che prevederà l’adozione di una casella elettronica, l’emissione di fatture elettroniche e pagamenti e accesso alle pratiche on-line. I servizi che saranno disponibili per tutti i cittadini, 4 milioni di imprese e 10.000 amministrazioni pubbliche consentirà alle PA un risparmio di 3 milioni di euro all’anno.

Approfondimento:
Gestione elettronica dei documenti
Teleprocessing

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