Molto spesso si parla di e-learning, e in generale per e-learning si intende qualsiasi tipo di attività formativa erogata utilizzando la rete internet.
Sempre più Università, per esempio, stanno attrezzandosi per poter offrire corsi a distanza, appunto, progetti di didattica e-learning.
Sebbene il concetto sia di per sé abbastanza intuitivo, gli strumenti e le metodologie che sottostanno a questo processo sono tutt’altro che semplici.

Per portare un esempio esaustivo di quanto sopra accennato, la sezione dell’Università la Sapienza di Roma che dedica all’e-learning un mini-sito, nello specifico il progetto Moodle. Si legge testualmente “…Moodle è un software Open Source potente e facilmente usabile a crescenti livelli di complessità. Potete utilizzarlo come semplice deposito per i materiali didattici da rendere disponibili per gli studenti di un normale corso universitario, ma potete anche realizzare interi corsi completi e ben articolati, con esercizi di autovalutazione ed esami…“.
Soffermandosi sulla frase “deposito di materiali didattici da rendere disponibili” si può immaginare facilmente che questo “deposito” sia una sorta di archivio da condividere in piena filosofia 2.0.

Quale rapporto intercorre tra e-learning e digitalizzazione
Le attività di formazione a distanza hanno motivo di esistere proprio grazie alla digitalizzazione dei documenti, quindi materiale didattico, che altrimenti non sarebbe condivisibile in alcun modo. Nel caso specifico degli studenti dell’Università La Sapienza, questi possono studiare attingendo ai documenti presenti e condividendoli a distanza. Pertanto al digitalizzazione è il primo importante passo che ci conduce verso questa nuova metodologia di studio.

Link di approfondimento
E-learning Università di Roma La Sapienza
Digitalizzazione nelle Università

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