Cos’è e come funziona il fascicolo sanitario elettronico: situazione e scenari
La digitalizzazione è un processo che riguarda anche l’ambito della sanità. Un processo che andrà sempre più avanti, fino alla completa scomparsa della carta a favore di una gestione documentale internamente informatizzata. In tale processo, una delle tappe più importanti è il regolamento pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’11 novembre 2015. Eppure, si tratta di una soluzione ancora poco utilizzata.
Il fascicolo sanitario elettronico: cos’è e a cosa serve? Questa domanda non deve meravigliare, è molto più comune di quanto si pensi. Perché, nonostante si stia parlando di un servizio molto utile e tecnologicamente di alto livello, sono ancora pochi i cittadini a conoscerlo e utilizzarlo. Ma c’è una soluzione.
Temi:
Cos’è
Il fascicolo sanitario elettronico è uno strumento digitale con il quale una persona può:
- Tenere traccia della propria vita sanitaria;
- Condividere le informazioni sulla propria vita sanitaria con i professionisti sanitari.
Nel fascicolo sanitario elettronico, quindi, sono presenti tutte le informazioni che riguardano lo stato di salute di una persona. Questo permette di erogare il servizio di sanità pubblica in maniera molto più veloce ed efficiente, in quanto tali informazioni sono sempre disponibili, semplicemente, accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico.
Come funziona
Le informazioni del fascicolo elettronico
Come già detto, è la persona che decide se creare e alimentare un fascicolo sanitario elettronico con le informazioni che riguardano il proprio stato di salute. Informazioni che sono di due tipi:
- Un nucleo minimo, quindi con dati che devono necessariamente essere inseriti;
- I dati e i documenti facoltativi.
| Nucleo minimo | Dati e documenti facoltativi |
| Dati identificativi e amministrativi | Assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale |
| Dossier farmaceutico | Autocertificazioni |
| Consenso o diniego alla donazione degli organi e tessuti | Bilanci di salute |
| Lettere di dimissione | Cartelle cliniche |
| Profilo sanitario sintetico | Certificati medici |
| Referti | Dati per attività di telemonitoraggio e gestione dei percorsi diagnostico‐terapeutici; |
| Verbali del pronto soccorso | Esenzioni |
| Farmaci | |
| Partecipazione a sperimentazioni | |
| Piani diagnostico‐terapeutici | |
| Prenotazioni | |
| Prescrizioni | |
| Prestazioni del servizio di continuità assistenziale | |
| Prestazioni di assistenza protesica | |
| Prestazioni specialistiche, d’urgenza, di ricovero | |
| Taccuino personale | |
| Vaccinazioni | |
| Altri documenti potenzialmente rilevanti |
Fonte: Fascicolosanitario.gov.it
Tra le varie tipologie di dati e documenti, vale la pena specificare meglio cosa sono profilo sanitario sintetico e taccuino personale.
- Profilo sanitario sintetico. Redatto e aggiornato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, in questo documento sono contenute informazioni che descrivono lo stato clinico del paziente, come diagnosi, malattie e terapie in atto.
- Taccuino personale. In questa parte, la persona può aggiungere tutte le altre informazioni che ritiene più opportuno condividere.
Inserimento e condivisione delle informazioni
L’utente stesso, utilizzando l’apposita interfaccia, inserisce le informazioni che vuole siano condivise.
Inoltre, è sempre l’utente, in piena e totale libertà, a scegliere quante e quali informazioni condividere e con chi, e, di conseguenza, quali informazioni eventualmente oscurare o tenere per sé. Inoltre, l’utente può, in un qualunque momento, modificare le informazioni inserite.
Come accedere
Per attivare un fascicolo sanitario elettronico, bisogna iscriversi sullo specifico sito della propria regione di assistenza. Ecco l’elenco:
Diffusione
E per quanto riguarda l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico? Da questo punto di vista, si vive una sorta di paradosso. Perché:
- Come mostrato nel precedente elenco, praticamente tutte le regioni italiane mettono a disposizione lo strumento e la tecnologia utilizzata per fornire il servizio è di alto livello;
- Eppure, nonostante questo, il servizio è poco conosciuto dai cittadini.
Stando ai dati relativi al secondo trimestre 2019 forniti da Fascicolosanitario.gov.it, queste sono le percentuali di utilizzo divise per regione:
- Basilicata, Liguria, Piemonte, Puglia, Umbria: 1%;
- Molise: 2%;
- Sardegna, Sicilia: 4%;
- Emilia Romagna: 16%;
- Veneto: 36%;
- Toscana, Valle d’Aosta: 56%;
- Lombardia: 57%;
- Friuli-Venezia Giulia: 77%;
- Trento: 97%.
In tutte le altre regioni, il servizio non è minimamente utilizzato.
Cosa si può fare: integrazione di servizi
Perché c’è questa grande disparità di utilizzo? Il motivo, probabilmente, è nel tipo di servizio offerto. Nelle regioni con le percentuali più alte, dal sito sul fascicolo sanitario elettronico è possibile usufruire anche di altri servizi, come il ritiro di prescrizioni o la prenotazione di visite mediche.
In altre parole, il fascicolo sanitario elettronico è una grandissima occasione ma va sfrutta in maniera migliore, dando cioè la possibilità all’utente di poter accedere a una grande varietà di servizi sanitari.
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Un sistema così ampio e complesso, e che potrebbe diventare in futuro ancora più completo, necessita di un’attenta e precisa gestione documentale. Servizio di gestione documentale sanitario offerto da Bucap, che può aiutare le aziende sanitarie anche per quanto riguarda il fascicolo sanitario elettronico.
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