Il Fascicolo sanitario elettronico (conosciuto anche con l’acronimo di FSE) è uno degli strumenti sui quali si punta per una maggiore efficienza ed efficacia del servizio sanitario. Grazie ad esso, si potrà risalire a tutto lo storico dei trattamenti sanitari di ciascun cittadino.

Il primo appuntamento con il Fascicolo sanitario elettronico è quello del 2012. Entro tale data, infatti, le strutture sanitarie italiane saranno pronte a rendere disponibile tale strumento focale per la politica di dematerializzazione e di e-government nazionale. Il passo successivo, sarà l’adeguamento a uno standard europeo che ne permetterà la fruizione in tutta l’Unione.

In breve, il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta l’insieme dei dati e dei documenti in forma digitale relativi a tutto ciò che riguarda il rapporto del cittadino, attuale e trascorso, con il sistema sanitario. In esso saranno presenti tutte le informazioni amministrative riguardanti le prenotazioni di visite specialistiche o le ricette emesse. I fascicoli saranno attivati a cura delle Regioni e a seguito della richiesta dell’assistito.

Ovviamente, l’accesso al Fascicolo sanitario elettronico sarà coperto dalle maggiori tutele per la privacy, contenendo informazioni altamente sensibili. Ad essi potranno avere accesso solo gli specialisti del settore sanitario, tramite la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi.

Buona parte del Fascicolo sanitario elettronico verrà compilato a cura dei medici e degli altri operatori che interverranno nella vita socio-sanitaria del cittadino. Il Fascicolo prevede, altresì, due aree espressamente riservate alla compilazione da parte del titolare: il taccuino personale (con promemoria a cura del cittadino) e Dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti (autocertificazione).

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