La legislazione del nuovo codice dell’amministrazione digitale (Cad), ha avviato un 2011 all’insegna della digitalizzazione. E la Pec (posta elettronica certificata) risulterà essere uno strumento chiave per le comunicazioni tra privati e tra privati e amministrazione pubblica.

Gli studi professionali e, nello specifico, gli studi legali ora possono contare su un’equiparazione totale tra notifica a mezzo posta e notifica tramite Pec (art. 48 del Cad), con tutto ciò che comporta (la decorrenza dei termini di ricorsi o impugnazioni, ad esempio).

Anche nel caso dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, l’impiego di comunicazioni tramite Pec permette una dematerializzazione dei documenti in originale che permette una corrispondenza e rapporti più agevoli con i clienti. Lo stesso vale per i notai.

L’equiparazione tra le due modalità diventa, dunque, la norma e non, come accadeva prima del 25 gennaio 2011, l’eccezione. Sulla via verso una digitalizzazione omogenea, dal 2008, la normativa ha reso obbligatoria la creazione di una casella Pec per le imprese e i professionisti iscritti ad albi, ma anche per le pubbliche amministrazioni, secondo calendari ben definiti.

L’apporto alla digitalizzazione fornita dalla nuova normativa sulla Pec, garantisce anche lo sviluppo di sistemi di conservazione sostitutiva, ma anche grandi risparmi di costo di gestione documentale e di tempo.

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