La firma digitale altro non è che la sostituzione della firma autografa e permette una maggiore livello di sicurezza sull’autenticità di un documento.
Introdotta in Italia già nel 1997, la firma digitale fa parte di quel processo di e-government che nel nostro paese sembra avere oramai affondato le sue radici e che sta influenzando le scelte strategiche di molte imprese.

Chi può richiedere di disporre di una firma elettronica? In genere tutte persone fisiche, quindi: cittadini, dipendenti di società pubbliche o private e amministratori. Per averne diritto e ottenere il dispositivo che permette di generare tale tipo di firma è necessario rivolgersi a certificatori accreditati che forniscano, a chi li richiede, gli strumenti adatti alla sua generazione. Stiamo parlando di una semplice smart card e di una periferica mobile, come una penna usb, in grado di generare di volta in volta la vostra firma. Il tutto, una volta avutone il possesso, è molto semplice.

L’installazione di un programma permetterà ad ognuno di giungere alla creazione della propria firma digitale attraverso delle istruzioni messe a disposizione da InfoCert. Tutto molto semplice, quindi, e molto poco costoso: l’acquisizione del kit non supera mai la soglia degli 80 €, mentre il rinnovo del certificato di validità richiede la spesa di una decina di euro ad ogni scadenza che può cadere, a seconda degli enti certificatori, tra gli 1 e i 3 anni.

Nel processo di digitalizzazione che sta in questi anni prendendo sempre più piede, quello della firma digitale è il primo passo di un lungo cammino. Scoprite di più.

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