Digitalizzazione nella PA: le novità del 2017
Abbiamo appena lasciato un 2016 ricco di nuovi elementi per il mondo della digitalizzazione, in particolare per la pubblica amministrazione. E’ stato un anno importante soprattutto dal punto di vista normativo. L’avvenimento significativo è stato senz’altro l’adozione del decreto legislativo n. 179/2016, in vigore dal 14 settembre 2016. Ciò costituisce un intervento di modifica sostanziale per il CAD (Codice di amministrazione digitale), in quanto consente di colmare il gap in termini temporali, circa il processo di digitalizzazione della PA.
Un rallentamento, questo, che ha avuto come conseguenza un aumento della spesa pubblica e un servizio agli utenti, meno efficiente. L’anno appena trascorso ha fatto inoltre registrare l’approvazione dei decreti attuativi della legge di riforma della pubblica amministrazione. Chi ha in carico il ruolo di responsabile della transizione digitale, si ritroverà a gestire una serie di deadline normative, piuttosto stringenti. La sfida del 2017 sarà proprio quella dell’operatività.
Conservazione dei documenti informatici
Tutte le amministrazioni che fanno ancora uso dei sistemi di conservazione a norma CNIPA (2004) devono effettuare il passaggio ad un sistema conforme al DPCM (2013) entro l’11 aprile 2017. Il decreto presidenziale “Regole tecniche in materia di conservazione” predispone infatti che i sistemi di conservazione già esistenti alla data dell’11 aprile 2014, devono adeguarsi entro 36 mesi dall’entrata in vigore del decreto. Fino al completamento della transizione, che va verso una totale digitalizzazione dei documenti, valgono le regole tecniche già vigenti.
Regole tecniche
Nel 2017 dovranno essere adottate le regole tecniche previste dall’art. 71 CAD. Le amministrazioni dovranno adeguarsi alle nuove norme in materia di:
- Documenti e fascicoli informatici (va, infatti, completato il processo di dematerializzazione documentale);
- servizio online;
- Pagamenti;
- Disponibilità del Wi-Fi negli uffici pubblici.
Entro il 19 aprile 2017 dovrà essere adottato, inoltre, il Decreto ministeriale realizzato ad hoc per la pubblica amministrazione che si riferisce alla digitalizzazione delle procedure dei contratti pubblici (così come previsto dall’art. 44 D. Lgs. n. 50/2016).
Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione
Il 2017 sarà un anno importante anche perché porterà a compimento il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, previsto dalla Legge di Stabilità 2016. Fino ad allora, per l’acquisizione di beni e servizi ICT, le amministrazioni dovranno rispettare quanto previsto dalla Circolare Agid n. 2 del 2016. Si tratta di un documento fondamentale perché fissa gli obiettivi e individua i principali interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi delle PA.
Un elemento mancante, ma molto atteso, perché conterrà obiettivi, cronoprogramma e capitoli di spesa per la digitalizzazione della PA relativamente ai prossimi tre anni.
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