La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è in piena attività e ce lo dimostrano le recenti e continue notizie che ci raccontano di una PA sempre più informatizzata.

Non mancano, sul web e sui giornali dedicati, case histories legate alla necessità degli Enti locali di dotarsi definitivamente di un sistema di archiviazione digitale, e non solo a scopo di migliorare l’efficienza interna e la capacità di dare ai cittadini delle risposte sicuramente più puntuali e precise, ma anche per generare economie (ad esempio il risparmio di carta e di toner) e per sostenere politiche per il rispetto dell’ambiente.

In questa ottica può essere interessante l’esempio di ParEr, il nuovo Polo archivistico della Regione Emilia Romagna, nel quale vengono riversati tutti i documenti degli enti pubblici, così come da Legge regionale 17/2009.
La logica che ha promosso la creazione di ParEr è la necessità di vedere raccolti sotto un unico archivio digitale i documenti di tutti gli enti del territorio romagnolo, al fine di garantire una gestione e un trattamento centralizzato e omogeneo della documentazione.

Non va certo sottovalutato, inoltre, l’importante apporto in termini economici di una simile scelta, che si stima possa comportare una notevole riduzione dei costi.

Si legge testualmente sul sito: “il contenimento dei costi di funzioni particolarmente onerose per l’ente produttore evitando il moltiplicarsi delle medesime strutture di conservazione e dei servizi di gestione documentale.”

Destinatari dei servizi ParEr sono tutti gli enti pubblici dell’Emilia-Romagna, oltre la Regione, i comuni e le province, anche le Aziende sanitarie, le Università e altri enti.

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