Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione: data center e cloud
Secondo i dati di una recente ricerca Cisco, entro il 2021 il 95% del traffico dei data center passerà tramite cloud. Questo significa che si registrerà una sempre più marcata diffusione del cloud computing, uno scenario che riguarderà anche le PA. Non a caso, lo sviluppo di data center e cloud è una delle priorità del Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione.
Data center e cloud
Due specifiche per definire meglio il contesto:
- Con il termine data center si indica un ambiente nel quale sono allocati una serie di server, così da semplificarne i processi di gestione e di controllo della sicurezza.
- La grande diffusione del cloud computing in questi anni è dovuta, in larga misura, alle caratteristiche specifiche di questo servizio: autonomia, on demand, accessibilità, scalabilità, misurabilità.
Razionalizzazione e definizione
Sono i due grandi obiettivi che il Piano triennale si prefigge su questo specifico argomento.
- L’AgID, che ha il compito di censire i data center delle pubbliche amministrazioni, nel 2016 ha rilevato che il 39% delle spese ICT fatte nelle PA centrali riguardano proprio implementazione e gestione dei data center. Per ridurre tale spesa, occorre procedere con la razionalizzazione di questo tipo di sistema, individuando i data center meno performanti e accorpandoli in centri selezionati e più efficienti.
- La scelta di ricorrere sempre di più al cloud computing anche nelle PA è stata presa nell’ottica di garantire una maggiore efficienza dei flussi documenti e gestionali. Al momento, la virtualizzazione tramite cloud è un processo ancora estremamente frammentario e frammentato. Per questo motivo, bisogna realizzare, entro il 2019, un ambiente cloud omogeneo (dal punto di vista tecnico e contrattuale) e condiviso da tutte le PA, sia riqualificando le risorse già esistenti, sia ricorrendo a soggetti terzi qualificati.
Il ruolo dell’AgID
Per raggiungere questi due obiettivi, l’AgID avrà un ruolo centrale, in quanto dovrà individuare, tra le infrastrutture fisiche già di proprietà delle PA, dei poli strategici nazionali che fungeranno da cardine per la razionalizzazione dei data center e per lo sviluppo di una rete cloud.
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