Piano triennale per la pubblica amministrazione: 3 aree per la gestione dei dati
Le pubbliche amministrazioni raccolgono e gestiscono un’immensa mole di dati. Un autentico patrimonio d’informazioni. Un patrimonio di cui il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione, scritto dall’Agenzia per l’Italia digitale, vuole sfruttare le grandi potenzialità.
Il punto di partenza per riuscirci e rendere tali informazioni più accessibili è abbandonare la “logica a silos” nell’organizzazione delle informazioni a favore di un approccio molto più sistemico.
Proprio per tale motivo, il Piano triennale individua tre grandi aree:
1. Basi di dati d’interesse nazionale
Sono delle basi di dati che vengono selezionate purché presentino queste tre caratteristiche:
- Devono essere affidabili, contenere cioè informazioni verificate, valide e veritiere;
- Devono essere omogenee, sia per tipologia sia per il contenuto dei dati presenti in esse;
- Devono essere rilevanti, ovvero contenere informazioni importanti per lo svolgimento del lavoro nelle pubbliche amministrazioni.
Queste banche dati renderanno molto più semplice lo scambio di dati e semplificheranno la procedura di richiesta informazioni da parte del cittadino.
2. Open data
I dati della PA dovranno essere aperti e accessibili a tutti, in particolare:
- Liberamente usabili;
- Riutilizzabili;
I dati delle PA potranno essere utilizzati da chiunque e per qualunque scopo, anche commerciale (sempre a patto che tali informazioni non siano soggette a restrizioni particolari, come il segreto di stato o i vincoli di protezione dei dati personali).
3. Vocabolari controllati e modelli dei dati
I dati dovranno utilizzare dei dizionari e modelli comune e condivisi al fine di strutturare codici e nomenclature ricorrenti, più nello specifico dovranno creare delle ontologie specifiche per singoli settori della conoscenza.
I benefici
L’implementazione di questo nuovo sistema di gestione dei dati, porterà, a sua volta, tre grandi benefici:
- Maggiore efficienza amministrativa;
- Dati sempre a disposizione del cittadino e facilmente reperibili;
- Potenziamento delle possibilità di analisi dei dati.
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