Era prevista una sanzione di 1.032 euro per tutte le aziende che non avessero comunicato entro il 29/11/2011 l’indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) obbligatorio alle Camere di commercio di competenza. Il Ministero dello Sviluppo economico, con la circolare del 25 novembre scorso (n° 224402) ha voluto, di fatto, prorogare i termini per tutto il 2011 (“almeno fino all’inizio del nuovo anno”, recita il comunicato).

Non si tratta di una nuova scadenza per la comunicazione dell’indirizzo PEC obbligatorio per le aziende, ma di un periodo di tolleranza. La motivazione addotta nella circolare fa riferimento alla difficoltà incontrata da parte dei gestori di sistemi di posta elettronica certificata a far fronte alla mole di richieste di nuovi indirizzi.

Ciò, dunque, non deve far desistere le aziende dall’adeguarsi alle richieste del Ministero il prima possibile. E questo, sia per non incorrere nelle sanzioni pecuniarie nel momento in cui la richiesta di comunicazione dell’indirizzo PEC obbligatorio diventerà perentoria, sia per dare uno slancio alla propria azienda in termini di dematerializzazione ed efficienza.

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