Pubblica amministrazione digitale: i 3 punti fermi dai quali (ri)partire
La strada della digitalizzazione completa, per l’Italia, è ancora lunga: lo conferma l’indice Desi 2018, che pone il nostro Paese al 25esimo posto su 28. Comunque, per raggiungere l’obiettivo della pubblica amministrazione digitale, l’Italia può contare su tre punti fermi dai quali (ri)partire: SPID, app IO e fatturazione elettronica.
SPID
Quest’acronimo sta per Sistema pubblico d’identità digitale. Per usufruire di tale sistema, bisogna soltanto iscriversi sulla piattaforma Spid.gov.it, inserendo i dati richiesti. L’intera procedura è assolutamente semplice e porta via davvero poco tempo.
Una volta creato il proprio SPID, il cittadino italiano può utilizzare tutti i servizi della pubblica amministrazione direttamente online. Lo SPID, inoltre, è uno dei migliori esempi per spiegare cos’è l’identità digitale e quali sono i tanti vantaggi che può comportare.
App IO
Si tratta di un’applicazione che è stata realizzata dal team per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio in collaborazione con l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale). Con l’app IO, il cittadino italiano potrà gestire tutti i propri rapporti con la pubblica amministrazione direttamente dal proprio smartphone.
L’applicazione è ufficialmente entrata in fase di test nell’estate 2018, periodo dal quale alcuni servizi, sia locali sia nazionali, saranno erogati proprio tramite l’app IO. I vantaggi per le PA sono diversi ed evidenti, e vanno a una riduzione dei costi a una maggiore efficienza dei servizi offerti. Per maggiori informazioni, il sito ufficiale è Io.italia.it.
Fatturazione elettronica
Se ne parla ormai da tanto: entro gennaio 2019 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria sia per il settore pubblico sia per il settore privato. Quest’evoluzione rappresenta un’autentica pietra miliare lungo il più generale processo di dematerializzazione documentale nella pubblica amministrazione e comporterà un significativo risparmio in termini economici.
Inoltre, con la fatturazione elettronica, sia le aziende sia i privati dovranno, internamente, adeguarsi alle nuove esigenze per quanto riguarda sia l’invio dei file sia la loro conservazione a norma.
Area Editoriale