Tra le novità sulla digitalizzazione nelle Università vi segnaliamo quella relativa all’Università di Torino, nello specifico il progetto Smart Card.
Come si legge sul sito internet dell’Università nella parte dedicata al Progetto, i certificati digitali consentiranno di “implementare processi legati alla dematerializzazione degli archivi e informatizzare alcuni dei principali processi gestionali interni“.

Il progetto Smart Card dell’Università, definito ambizioso, ha come obiettivo quello di “rivoluzionare gli strumenti di identificazione e di accesso ai servizi agli studenti universitari piemontesi“.

Il microprocessore del quale è dotata la Smart Card di studenti e personale dell’Ateneo, contiene tutte le informazioni che generalmente sono contenute nei certificati digitali, non solo quelle relative ai dati personali.
La Smart Card viene definita come uno strumento di autenticazione “forte” e di firma digitale legalmente riconosciuta.
Oltre all’estrema facilità con la quale poter usufruire di tutti i servizi inerenti la vita dello studente e del personale tecnico universitario, oltre al notevole risparmio di tempo e riduzione dell’errore umano, si pensi all’enorme quantità di carta risparmiata.
Un chiaro esempio può esserci fornito dai “numeri”: 12000, 4000, 12000, rispettivamente le Smart Card assegnate agli studenti 2007/2008, a personale docente e tecnico, agli studenti 2008/2009.

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