Il cosiddetto Decreto Sviluppo prevede una norma relativa alla dematerializzazione dell’assegno. Il trend che va nella direzione della digitalizzazione dei documenti, non si arresta neanche davanti a uno degli strumenti più classici di circolazione di valuta.

Dall’entrata in vigore delle norme contenute nel Decreto Sviluppo, gli assegni potranno essere presentati al pagamento in due forme: la forma cartacea e la forma elettronica. Inoltre, a seguito di ulteriori normative di attuazione che dovranno essere emanate dal Ministero dell’Economia, verranno equiparate le copie informatiche di assegni cartacei agli assegni stessi, fornendo la versione dematerializzata conforme all’originale.

Testualmente, l’Articolo 8 del Decreto recita: “…le copie informatiche di assegni cartacei sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all’originale è assicurata dalla banca negoziatrice mediante l’utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle disposizioni attuative e delle regole tecniche…”

Le regole dettate dal Ministero verranno completate da una regolamentazione attuativa emanata da Banca d’Italia, che fornirà agli istituti di credito le indicazioni necessarie per la circolazione di tali titoli sotto la nuova veste.
Per vedere entrare a regime le nuove norme sulla dematerializzazione degli assegni bancari ci vorrà un paio d’anni, ma sarà bene arrivare preparati.

Approfondimenti:
Digitalizzazione documenti

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