L’URI e il contrassegno elettronico

L’URI e il contrassegno elettronico: quali sono le indicazioni dell’AgID


L’URI e il contrassegno elettronico: quali sono le indicazioni dell’AgID




Con la Circolare n° 62/2013, l’AgID (l’Agenzia per l’Italia Digitale) ha diffuso le linee guida per la creazione, l’implementazione e la gestione del contrassegno elettronico nelle pubbliche amministrazioni. Uno strumento che deve essere usato, in alcuni casi specifici, insieme a un URI.

Cos’è un URI

URI è un acronimo che sta per “uniform resource identifier”. Si tratta, in sostanza, di una sequenza di caratteri (numerici, alfabetici o alfanumerici) che identificano in maniera precisa e univoca una data risorsa. È un qualcosa che, ormai, tutti utilizziamo quotidianamente.

Infatti, alcuni dei più comuni esempi di URI possono essere:

  • Un URL (uniform resource locator), un indirizzo web che indentifica univocamente una data pagina;
  • Un indirizzo e-mail (la cui struttura standard è cognome@provider.dominio);
  • Un identificativo univoco di file (sia esso un documento, un’immagine, una registrazione audio, un video);

Le risorse rese disponibili tramite URI possono utilizzare diversi protocolli, come FTP e http.

Cos’è il contrassegno elettronico

Il contrassegno elettronico riveste un ruolo di fondamentale importanza nel processo di digitalizzazione dei flussi documentali. È una sequenza di bit che viene associata a un documento, a una parte di esso o a una sua copia. Inoltre, il contrassegno elettronico può essere associato anche ai dati che identificano un dato documento.

Gli scenari di utilizzo del contrassegno elettronico sono tre:

  1. Contrassegno contenetene i dati del documento originale;
  2. Contrassegno contenetene i dati dell’estratto, della copia o del duplicato del documento originale;
  3. Contrassegno contenete i dati di un documento non conservato presso l’amministrazione.

Il ruolo dell’URI

Nei primi due scenari che abbiamo indicato, l’AgID prevede che, tra i metadati minimi da associare al contrassegno elettronico, debba anche esserci un URI che faccia riferimento al documento amministrativo originale. Non solo: tale URI (in ottemperanza delle indicazioni contenute nella specifica tecnica RFC 3986) deve sempre riferirsi a un dominio registrato e presente su un canale totalmente sicuro.


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