Fascicolo Sanitario Elettronico, cosa prevedono le Linee Guida

Fascicolo Sanitario Elettronico, cosa prevedono le Linee Guida

Fascicolo Sanitario Elettronico, cosa prevedono le Linee Guida  


Previste con il Decreto del 20 maggio 2022, lo scorso 11 luglio sono entrate in vigore le Linee guida per l’attuazione del nuovo fascicolo sanitario elettronico (FSE) che hanno come fine il potenziamento dell’attuale fascicolo sanitario elettronico per garantirne “la diffusione, l’omogeneità e l’accessibilità su tutto il territorio nazionale da parte degli assistiti e degli operatori sanitari”. Secondo tali Linee Guida, il fascicolo sanitario elettronico diventerà per cittadini, operatori sanitari e medici l’unico ed esclusivo punto di accesso ai servizi erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tutte le informazioni contenute nei singoli fascicoli sanitari elettronici dei singoli cittadini andranno ad alimentare un database che fornirà preziose informazioni circa lo stato di salute degli italiani. Grazie al fascicolo sanitario elettronico sarà più semplice consultare i propri dati clinici, prenotare e pagare le prestazioni, accedere ai servizi di Telemedicina, ricevere informazioni sul proprio stato di salute e su eventuali trattamenti da seguire.

In questo articolo approfondiremo:

Obiettivi e requisiti del fascicolo sanitario elettronico (FSE)

Gli obiettivi che il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR) mira a raggiungere tramite la realizzazione del nuovo fascicolo sanitario elettronico rispondono alle quattro più grandi sfide che il Sistema Sanitario Nazionale si trova attualmente a dover fronteggiare, ovvero: invecchiamento demografico, divario territoriale di accesso alle cure, la proliferazione delle informazioni medico sanitarie e la risposta a eventuali emergenze sanitarie. Nello specifico:

  • Accesso: creazione di un FSE omogeneo su tutto il territorio nazionale, caratterizzato da un’unica interfaccia utente e da un unico modello di erogazione dei servizi del SSN;
  • Integrazione: trasformazione del FSE in uno strumento per la diagnosi e la cura che faciliti la condivisione di dati clinici di rilievo tra professionisti e strutture sanitarie, sia pubbliche che private, integrandosi con il territorio per garantire continuità assistenziale e con le farmacie per la definizione del piano terapeutico;
  • Personalizzazione: aumentare la qualità e la quantità dei dati clinici presenti nel FSE per contribuire alla capacità di diagnosi e cura personalizzata da parte dei professionisti sanitari;
  • Creazione di una knowledge base (raccolta di conoscenza) in grado di supportare le istituzioni sanitarie nella definizione e attuazione delle politiche di prevenzione, programmazione sanitaria e governo e agli enti di ricerca per l’attività di ricerca scientifica.

Con lo scopo di perseguire gli obiettivi precedentemente visti, le Linee Guida prevedono dei requisiti obbligatori e raccomandati da portare a termine entro un certo periodo di tempo per rendere disponibili i servizi offerti dal nuovo fascicolo sanitario elettronico a cittadini e operatori sanitari:

Requisiti obbligatori di breve periodo

  • Il cittadino ricerca e consulta i propri documenti clinici emessi da strutture sanitarie pubbliche e private e accede ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale.
  • Il paziente partecipa attivamente, comunicando le informazioni sul suo stato di salute.
  • Il medico ricerca e consulta i documenti clinici dei pazienti e li condivide con altri professionisti per il trattamento.
  • Il professionista sanitario ricerca e consulta i dati clinici dei pazienti.

Requisiti obbligatori da attuare entro la fine del PNRR (entro il 2026)

  •  Il cittadino ricerca e consulta i propri documenti clinici emessi da strutture sanitarie pubbliche e private e accede ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale, tra cui il pagamento di prestazioni specialistiche, ricerca la farmacia più vicina, richiede l’intervento del 118.
  • Il medico ricerca e consulta i dati clinici dei propri pazienti, riceve supporto per la diagnosi e il trattamento, effettua prenotazioni e pagamenti delle prestazioni dei propri pazienti.
  • Il professionista sanitario ricerca e consulta i dati clinici dei pazienti.
  • Il farmacista viene supportato nella distribuzione di farmaci, registra e segnala eventuali reazioni avverse ai farmaci, prenota le prestazioni dei cittadini.
  • Le Istituzioni Sanitarie e gli Enti di Ricerca analizzano i dati contenuti nel FSE per la programmazione sanitaria e la ricerca scientifica.

Requisiti raccomandati

  •  Il medico analizza i dati per la personalizzazione delle cure.
  • Le Istituzioni Sanitarie analizzano i dati per finalità di governo.
  • Gli Enti di ricerca analizzano i dati per cure più personalizzate.

L’architettura del fascicolo sanitario elettronico (FSE)

La nuova architettura del fascicolo sanitario elettronico mantiene una struttura di base regionale per la gestione dei documenti. Questa architettura mappa e trasmette i dati clinici acquisiti dai sistemi aziendali produttori, come le ASL ad esempio, all’interno di un ecosistema di dati sanitari e, in alcuni casi, all’interno di database regionali. L’ecosistema di dati sanitari (EDS) rende i dati disponibili per i vari servizi di prevenzione, diagnosi, cura, consultazione, sorveglianza epidemiologica e governo. Ciò implica che per garantire l’interoperabilità e l’interpretazione univoca dei dati, è necessario adottare regole standard, determinate a livello nazionale, per la corretta definizione e identificazione dei dati.

L’architettura del nuovo fascicolo elettronico è implementata per:

  • Indicizzare a livello sia regionale (indice regionale) sia nazionale (indice nazionale) i documenti clinici prodotti presso strutture sanitarie e archiviati nei rispettivi repository documentali, per garantire continuità di archiviazione dei documenti clinici.
  • Assicurare che i fascicoli siano aperti su posizioni anagrafiche univocamente identificabili a livello nazionale.
  • Introdurre i primi elementi architetturali (gateway) per acquisire e validare i dati clinici prodotti dai sistemi adottati dalle strutture sanitarie, con lo scopo di preparare il percorso di trasformazione verso un FSE basato sui dati e sul loro utilizzo per la cura dei pazienti.
  • Monitorare e controllare la qualità dei documenti clinici, la effettiva alimentazione e utilizzo del FSE e il rispetto dei livelli di servizio minimi per i cittadini e operatori sanitari.

Il processo di digitalizzazione della Sanità è molto ampio e articolato, e la creazione del fascicolo sanitario elettronico ne è una sostanziale parte, ma non l’unica. Tra le attività di rilievo per la creazione di una Sanità 4.0 c’è anche la dematerializzazione delle cartelle cliniche che richiede specifiche competenze, oltre che esperienza, per la gestione e il controllo di congruità e completezza di cartelle cliniche e di referti medici.

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