La buona fattura elettronica: la guida dedicata alle PA
Con il 31 maggio, la fattura elettronica alle PA diventa un obbligo senza eccezioni. L’ultima tappa di un percorso iniziato il 6 giugno 2014, ma che apre la strada all’introduzione dell’e-invoice anche tra i privati. Affinché la diffusione di questo strumento sia un effettivo contributo all’efficienza della Pubblica amministrazione italiana, è fondamentale che si attuino le migliori prassi per la sua introduzione e gestione, cogliendo tutte le opportunità che porta con sé. Una rivoluzione culturale, ancor prima che tecnologica che, per tale motivo, richiede la creazione delle giuste premesse per preparare il terreno al cambiamento.
La guida per la fatturazione elettronica nella PA
Per questo, dalla collaborazione tra l’Agenzia per l’Italia Digitale, il Forum italiano Fatturazione Elettronica eProcurement, Forum PA e Politecnico di Milano nasce la guida “Quaderno del fare… Bene fatturazione elettronica nelle PA” in download gratuito sul sito web di Osservatori del PoliMi (richiesta la registrazione al portale).
Un documento di 77 pagine che approfondisce ogni aspetto legato alla fattura elettronica: dai processi per creare una fattura (formato, tracciato), la firma elettronica, l’inoltro attraverso il Sistema di Interscambio, con le sue notifiche, fino al sistema di gestione e conservazione documentale.
Gestione del ciclo passivo della fattura elettronica
Cosa devono fare le PA per gestire una fattura in ingresso? Protocollazione, smistamento, riconciliazione, archiviazione, contabilizzazione, pagamento: le fasi della gestione del ciclo passivo della fattura elettronica vengono dettagliatamente descritte nella guida “Quaderno del fare… Bene fatturazione elettronica nella PA”, con l’obiettivo di definire le funzionalità del sistema di document management che deve gestire il workflow documentale.
La conservazione digitale delle fatture elettroniche
La conservazione digitale a norma di legge, così come intesa dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2004 e successive modifiche, richiede l’osservanza di determinate procedure per la conservazione di documenti fiscalmente rilevanti. Anche in questo caso, la guida voluta dall’AgID risulta fondamentale per comprendere appieno tutte le fasi e le implicazioni del processo.
Come scegliere a chi affidare il processo di conservazione digitale
Nel capitolo “Che cosa non può mancare nel capitolato di gara?”, infine, la guida alla fattura elettronica nella PA aiuta a identificare i criteri per la scelta del provider più adeguato a cui affidare i servizi di conservazione digitale.
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