Il MePA: cos’è e quali funzioni svolge per le pubbliche amministrazioni
Ruolo fondamentale per le PA è svolto da quello che è conosciuto con un acronimo: il MePA. Cos’è, di preciso? E quali sono le sue funzioni?
La definizione
MePA sta per Mercato elettronico della pubblica amministrazione. La sua “nascita” è avvenuta con il decreto del presidente della Repubblica del 4 aprile 2002. Mentre il decreto del presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010 ne ha stabilito quali sono gli elementi di base e il suo funzionamento.
Cos’è
Tutte le pubbliche amministrazioni, per svolgere le loro funzioni, hanno bisogna di sostenere delle spese. Il MePA è, appunto, uno strumento di commercio elettronico, che le PA hanno a disposizione per compire tali spese.
Il MePA è del Ministero dell’economia e delle finanze ed è gestito da Consip.
Le procedure di acquisto
All’interno del Mercato elettronico della pubblica amministrazione, si può operare, essenzialmente, attraverso due diverse procedure di acquisto:
- OdA (ordine d’acquisto): la pubblica amministrazione sceglie ciò di cui ha bisogno tra i cataloghi presenti al momento nel MePA;
- RdO (richiesta d’offerta): la pubblica amministrazione può chiedere ai fornitori autorizzati di aggiungere ai cataloghi prodotti o servizi abilitati sul MePA.
E’ da ricordare inoltre che le pubbliche amministrazioni devono ricorrere necessariamente alla fatturazione elettronica per quanto concerne il Ciclo ordine-pagamento.
Come funziona
- Sul MePA possono essere presenti i beni e i servizi offerti unicamente dai fornitori autorizzati.
- I fornitori possono offrire i beni e i servizi di cui già dispongono o rispondere alle richieste delle singole amministrazioni.
- Le PA possono emettere, come già detto, OdA o RdO.
- Sia le amministrazioni sia le imprese devono essere fornire di firma digitale per completare le transazioni.
- Il tetto massimo delle transazioni effettuali sul MePA è di 135mila euro per le amministrazioni centrali e 209mila euro per tutte le altre amministrazioni.
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