Le fatture elettroniche possono essere conservate anche in formato cartaceo. È quanto stabilito dal Forum nazionale della fatturazione elettronica che, analizzando la normativa italiana di recepimento della Direttiva 2010/45/Ue, ha individuato un grande limite applicativo nell’obbligatorietà della conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche.

Questo apparente passo indietro è stato pensato per favorire le piccole imprese che, trovandosi davanti alla necessità di investire in sistemi di conservazione sostitutiva, non avrebbero acconsentito all’invio della fattura in formato elettronico, creando una grave battuta d’arresto alla diffusione di questo strumento in Italia. La conservazione in formato cartaceo manterrebbe in vita gli archivi fisici dei documenti, facendo rinunciare, almeno temporaneamente, ad un balzo avanti in termini di efficienza anche per le realtà più piccole.

Nel contempo, le imprese che sono pronte all’emissione della fattura elettronica e alla conservazione sostitutiva, secondo gli esperti del Forum nazionale per la fattura elettronica, non sarebbero legate alla decisione dei destinatari del documento, potendo così avviare i processi di dematerializzazione e dire addio alla conservazione in forma cartacea dei documenti di nuova emissione.

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