Il Dl Irpef 2014 (Decreto legge 24 aprile 2014, n° 66) riporta al centro dell’attenzione degli amministratori delle PA l’importanza del protocollo informatico e il suo ruolo nella digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni. Nello specifico le nuove norme vanno a interessare uno degli ambiti che, finora, risultavano meno chiari: la modalità e gli strumenti di gestione e conservazione delle fatture elettroniche.

Oltre l’importante introduzione del registro unico delle fatture, il Dl Irpef 2014 introduce l’obbligo di protocollazione e registrazione, a partire dal 1° luglio 2014, delle fatture elettroniche ricevute dalla PA.

L’avvio in conservazione delle fatture elettroniche attraverso il protocollo informatico è definito dallo stesso obbligo di registrazione imposto dal Dl Irpef 2014, eliminando le incertezze che finora caratterizzavano l’argomento, tenendo conto di quanto definito dall’art. 53, comma 5 del DPR 445/2000 sui documenti oggetto di registrazione obbligatoria da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Le fatture elettroniche verso le PA, infatti, non sottostavano a tale obbligo.

Secondo quanto definito dal Dl Irpef 2014, le fatture ricevute dovranno essere registrate entro 10 giorni dal ricevimento nel registro unico delle fatture.