Fatturazione elettronica i costi dietro ai vantaggi
Spesso si parla (come anche negli approfondimenti di Bucap) dei risparmi che possono derivare dall’introduzione della fatturazione elettronica e della dematerializzazione documentale. Ma quali sono i costi di un servizio di fatturazione elettronica? Ecco gli elementi con i quali fare i conti.
Secondo “il Quaderno del Fare”, il documento stilato a maggio 2012 dal Dipartimento di Ingegneria gestionale della School of Management del Politecnico di Milano (con il patrocinio del Consorzio CBI), i costi che si devono affrontare all’attivazione di un servizio di fatturazione elettronica con conservazione sostituiva comprendono le seguenti voci di spesa, sia per ciò che riguarda il ciclo attivo che per il ciclo passivo:
- Canone di attivazione del servizio;
- Certificato di firma;
- Conservazione sostitutiva;
- Veicolazione della fattura con firma digitale;
- Mapping e Integrazione;
- Manuale della Conservazione sostitutiva.
Queste voci di costo relative all’integrazione di un sistema di fatturazione elettronica vanno a sostituirsi ai costi che l’azienda (o il professionista) sostiene per la gestione cartacea della fatturazione.
Il documento stilato dai ricercatori della School of Management PoliMi continua sottolineando che la somma degli elementi dà il valore di un investimento iniziale che, nel caso di un volume medio di fatturazione annua, porta il costo di ciascuna fattura da € 1,3 a € 1,5.
Costi da confrontare con il risparmio stimato, in un documento precedente di PoliMi relativo ai vantaggi della fatturazione elettronica, di € 4 – 12 a documento.
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