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DMEF 17 giugno 2014: cosa cambia nella conservazione delle fatture elettroniche

Nella GU n° 146 del 26/06/2014 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014, con il quale si specificano le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto (leggi il testo completo del DMEF 17 giugno 2014).

Grazie a queste nuove modalità, la conservazione digitale delle fatture e degli altri documenti di rilevanza fiscale viene semplificata, soprattutto negli obblighi più onerosi in termini organizzativi.

Modalità di conservazione: l’art. 3 ribadisce che le fatture elettroniche (e gli altri documenti) devono essere conservate secondo quanto previsto dal Codice Civile e dalle Regole Tecniche, che fanno seguito alle norme introdotte dal Codice dell’amministrazione digitale.

Abrogato il termine di 15 giorni: finora in vigore, tale termine da rispettare per ciò che riguarda la conservazione digitale delle fatture viene allineato al calendario di conservazione degli altri documenti aziendali rilevanti (entro tre mesi dalla scadenza fissata per la presentazione della dichiarazione dei redditi).

Invio dell’impronta d’archivio non più necessario: le nuove modalità cancellano l’obbligo d’invio dell’impronta dell’archivio all’Agenzia delle Entrate, alla quale si dovrà inviare una comunicazione contestuale alla dichiarazione dei redditi, nella quale si indica di effettuare la conservazione elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari, secondo quanto definito dall’art. 5 del DMEF.

Con queste nuove norme sulla conservazione delle fatture elettroniche, il legislatore ribadisce, ancora una volta, l’intento di promuovere questo strumento d’efficienza e trasparenza nel panorama italiano.