In questa era di passaggio dal cartaceo al digitale, la conservazione delle fatture a fini contabili può far sorgere qualche dubbio. È possibile conservare le fatture elettroniche in formato cartaceo? Trasformare una fattura cartacea in formato digitale?

La fattura emessa in formato elettronico solo lato emittente e inviata in formato cartaceo o per vie elettroniche (e-mail) potrà essere conservata sia in formato elettronico o archiviata su supporto cartaceo.

La norma, in un primo momento (DM 23/01/2004), aveva posto il limite di coerenza per periodo d’imposta. Vale a dire: effettuata la scelta di prassi di conservazione (digitale o cartacea), essa dovrà essere impiegata per tutti i documenti della stessa categoria nell’arco del periodo d’imposta.

Dopo un breve passaggio a un sistema di coerenza di conservazione legata al soggetto di transazione (per ciascun cliente o fornitore, lo stesso sistema di conservazione per periodo d’imposta), con la Risoluzione n. 260/E del 2008, l’Agenzia delle entrate ha aperto alla possibilità di conservazione mista, mantenendo una coerenza nella scelta della conservazione, tra digitale e cartacea, sulla base di linee di attività. Le fatture dovranno, però, conservare per ciascun cliente la medesima forma.

L’obbligo della coerenza nella modalità di conservazione delle fatture decade, inoltre, nel momento in cui il consenso alla ricezione di fatturazione elettronica venga fornito nel corso del periodo d’imposta.

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