La fatturazione elettronica come una delle chiavi per l’accesso del sistema Italia ai benefici derivanti dalla digitalizzazione diffusa. È quanto indicato nell’Agenda Digitale presentata dall’ABI al Governo lo scorso aprile.

I principi sui quali basare l’azione fondamentale per guidare il Paese verso l’era della digitalizzazione sono tre: creazione di una normativa digitale amichevole, creazione di un ecosistema digitale pubblico e fornire stimoli per i comportamenti digitali. Le iniziative devono necessariamente partire dal pubblico per creare i presupposti per la diffusione, in ogni ambito della società, degli strumenti della dematerializzazione.

La fatturazione elettronica, assieme alla digitalizzazione dei pagamenti, è identificato quale perno attorno al quale ruota il rapporto che lega imprese, banche e PA e che funge da volano per il raggiungimento di una maggiore competitività di tutto il sistema.

Attraverso l’iniziativa del pubblico, con l’Agenda Digitale, l’ABI si propone come immancabile player di questo cambiamento.

L’automazione delle attività aziendali a basso valore aggiunto (come ad esempio la riconciliazione delle fatture con i pagamenti), ma anche la riduzione dei rischi di errore legato ai processi manuali e al costo della gestione dei documenti cartacei, come sottolinea l’ABI nella sua Agenda Digitale, sono elementi che identificano la fatturazione elettronica quale punto di partenza per la creazione di un ecosistema digitale pubblico.

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