Qual è lo stato diffusione della fatturazione elettronica in Italia? Quali sono le principali tendenze che guidano le scelte delle aziende in merito all’adozione o meno della digitalizzazione dei processi e della conservazione sostitutiva?

Sicuramente un’analisi di questo tipo è in grado di rendere molto chiaramente lo stato dell’innovazione verso la digitalizzazione e l’interesse da questa suscitato nell’ambiente aziendale italiano.

In base ai monitoraggi compiuti dagli osservatori è interessante scoprire come la digitalizzazione e la dematerializzazione siano diventate oramai parte costituente ed ineliminabile di gran parte dei progetti futuri di grandi e piccole aziende italiane. In questo senso i dati riguardano soprattutto le aziende che devono gestire grandi flussi di ordini e pagamenti, che ad oggi vengono digitalizzati con preminenza però i progetti puntano anche verso la digitalizzazione del ciclo commerciale. Per quanto riguarda, invece, la digitalizzazione del ciclo amministrativo e finanziario, le aziende dimostrano ancora dei tentennamenti. La causa di questo, secondo le agenzie di monitoraggio, sta ancora nella difficoltà a comprendere i benefici addizionali dell’integrazione nel processo di digitalizzazione della fatturazione passiva e in generale del ciclo amministrativo-finanziario.

Al di là della presente situazione, va detto che qualcosa sta cambiando. Non poche sono infatti le imprese che trovandosi a gestire un ciclo commerciale completamente digitalizzato, grazie agli accordi presi con fornitori e clienti, hanno l’obiettivo di mettersi in marcia verso la digitalizzazione del settore di gestione finanziario e amministrativo. Di queste, ancora, più o meno la metà decidono di gestire il ciclo integrato commerciale-finanziario attivo e passivo in sede. Ciò perché, soprattutto per quanto riguarda le piccole aziende, si tratta o di integrare un nuovo processo su di un sistema informativo già esistente, il che comporta sicuramente costi più contenuti, o di implementare un sistema totalmente nuovo, che quindi riguardi sia il ciclo commerciale che finanziario. Se consideriamo, invece, il gruppo di aziende che negli ultimi tempi ha scelto di implementare settorialmente la digitalizzazione dei soli processi di fatturazione elettronica e di conservazione delle fatture, la stima cambia. Quasi la metà delle imprese, infatti, si affida ad altre aziende specializzate. Ciò spesso dipende dalle garanzie professionali che queste offrono e dai servizi avanzati che sono in grado di implementare in modo ottimale. Poco di più del dieci per cento si affida alla fruizione del servizio in ASP, mentre il rimanente quaranta per cento gestisce il progetto in house, approfittando così dell’occasione per mettere in moto, collateralmente, un processo di conservazione sostitutiva per gli archivi che poi faranno da ricettacolo per i documenti digitali futuri.

La corsa alla digitalizzazione dei processi documentali è iniziata. Purtroppo i progetti riguardanti solamente l’adozione della fatturazione elettronica a norma di legge sono ancora molto giovani e riguardano ancora quasi esclusivamente i privati che hanno relazioni con la pubblica amministrazione.

Il futuro si prospetta roseo. Bucap con il suoi servizi di outsourcing documentale sarà uno dei suoi protagonisti.

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