L’adozione diffusa della fatturazione elettronica è tra i primi interessi dell’Europa per raggiungere nel 2013 l’armonizzazione delle normativa Iva e per ridurre drasticamente le frodi fiscali. La direttiva europea 2010/45/UE ha introdotto linee direttive fondamentali, accogliendo le indicazioni della precedente direttiva del Consiglio Ecofin di luglio 2010.

La normativa-quadro vigente a livello europeo tende a equiparare il regime di fatturazione cartaceo a quello elettronico, eliminando molte delle imposizioni che hanno finora rappresentato un mero ostacolo alla diffusione della fatturazione elettronica.

Sono altresì eliminate molte delle discrezionalità concesse precedentemente alla regolamentazione dei singoli Stati come, ad esempio, la tempistica per l’emissione della fattura o l’esigibilità dell’Iva in caso di acconto nelle cessioni intercomunitarie.

Per incoraggiare la diffusione di questa pratica e per facilitare l’assenso del soggetto passivo, la direttiva ha abolito l’obbligo di ricorso a tecnologie definite per la verifica di firme elettroniche e per la trasmissione dei dati.

Inoltre, in caso di importi fino a 100 euro e nel caso di emissione da parte di soggetto passivo, si prevede il ricorso a una fatturazione elettronica semplificata.

In breve, dal 2013 in Europa, in tema di fatturazione elettronica, si raggiungeranno i seguenti obiettivi:

  • Rimozione dei vincoli tecnici per la garanzia d’autenticità della fattura
  • Allungamento dei tempi per la fatturazione nelle operazioni intracomunitarie
  • Fatturazione semplificata per le transazioni fino a 100 euro
  • Contabilità Iva di cassa per le imprese con fatturato fino a 500.000 euro
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