La fatturazione elettronica targata UE risponderà a un modello unico. Questo è l’obiettivo della direttiva in corso di emanazione (prevista per aprile prossimo): la definizione di uno standard che permetterà la più ampia diffusione dell’e-invoicing sul territorio europeo.

Nel cuore della direttiva ci sarà lo standard semantico necessario per stabilire una piattaforma condivisa di interoperabilità tra i sistemi nazionali di fatturazione elettronica.

Cosa c’è da aspettarsi a seguito dell’introduzione delle nuove norme in Italia? L’adozione dei dettami della direttiva potrebbe avere tempi molto lunghi: si potrebbe parlare di anni prima che ogni stato membro si adegui agli standard di fatturazione elettronica dell’UE. In Italia, però, potremmo non riscontrare grandi stravolgimenti. Infatti la normativa italiana relativa alla fatturazione elettronica ha già tenuto conto dei principi sui quali ha lavorato il Comitato europeo per la standardizzazione (Cen).

Presto o tardi, dunque, l’Europa parlerà una sola lingua in fatto di e-invoicing. Un indubbio vantaggio per tutte le imprese, grandi o piccole che siano, che fanno dell’export una leva strategica.

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