Per raggiungere l’obiettivo della dematerializzazione delle PA, l’Europa ha individuato, nella fatturazione elettronica, la chiave di volta per accelerare il processo. La proposta di Direttiva europea, presentata a Bruxelles il 26/06/2013, mira a trovare la via comunitaria alla fatturazione elettronica da e verso le PA, in vista di una perfetta interoperabilità tra i sistemi di fatturazione anche in caso di appalti transfrontalieri.
Così come è per la legislazione nazionale in tema di fattura elettronica e PA, la proposta di direttiva europea vuole far assurgere i rapporti con le pubbliche amministrazioni a volano della dematerializzazione e del commercio elettronico in tutta la UE. La direttiva ha altresì l’obiettivo di limitare la proliferazione delle normative e delle regole tecniche a livello nazionale, fornendo una guida univoca anche per la legiferazione nazionale.
La Direttiva europea definirà, tra l’altro, il modello semantico dei dati a corredo della fattura elettronica di base. Sarà definito anche l’obbligo di accettazione della fattura conforme a tutte le pubbliche amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori.
Dalla pubblicazione della Direttiva europea sulla fatturazione elettronica, gli Stati membri avranno 48 mesi per conformarsi alle nuove regole comunitarie.