L’Unione europea preme sull’accelerazione dell’integrazione fiscale e l’Italia si prepara ad adeguare l’ordinamento alla Direttiva 2010/45/UE con le regole d’attuazione relative alla fatturazione elettronica. L’obiettivo principale della normativa-quadro europea è quella di semplificare l’utilizzo della fatturazione elettronica per agevolarne la diffusione e armonizzare le prescrizione in materia di IVA nell’ambito della Comunità.

La Direttiva 2010/45 mira anche a una perfetta comparazione tra le due modalità di fatturazione attualmente in vigore (la classica fatturazione cartacea e la sempre più diffusa fatturazione elettronica).

La nuova manovra proposta dal Governo Monti ha corroborato la politica di lancio di questo strumento fondamentale per l’integrazione europea, ma anche per la lotta all’evasione fiscale e per l’abbattimento dei costi della Pubblica Amministrazione. Proprio in quest’ultimo ambito, l’ABI ha recentemente ribadito la notevole entità dei risparmi potenziali ottenibili grazie all’introduzione della fatturazione elettronica. 3 miliardi di euro in più nelle casse della PA: è questa la stima prospettata dall’Associazione Bancaria Italiana, testimone di un rapido adeguamento a questo strumento anche da parte del settore bancario.

Il secondo Decreto Attuativo della Direttiva 2010/45 annunciato con la manovra Monti chiuderà un ciclo di innovazione dell’ordinamento italiano, volto a favorire la diffusione dello strumento della fatturazione elettronica e delle prassi di dematerializzazione del ciclo ordine-pagamento.

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