Come sta andando il processo di diffusione della fattura elettronica in Italia? Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, la pratica della fatturazione elettronica è campo quasi esclusivo delle aziende con più di 250 dipendenti. Tra le PMI, invece, solo un’azienda su sette ha investito in questo settore. Nonostante i notevoli vantaggi strategici che le fatture digitali portano con loro.

Anche tra le grandi aziende, però, il dato va assottigliandosi nelle statistiche delle prassi di fatturazione elettronica a norma di legge.

Il grande scoglio alla diffusione di questo strumento, secondo l’analisi di Alessandro Perego, responsabile dell’Osservatorio sulla fatturazione elettronica e dematerializzazione del Polimi, è nella resistenza a un cambiamento culturale e delle strutture organizzative delle imprese.

L’introduzione delle fatture elettroniche e la dematerializzazione del ciclo dell’ordine è una rivoluzione che tocca molti degli aspetti operativi di un’azienda. Ma, tale transizione, qualora venga seguita da esperti del settore, risulterà rapida e priva di riflessi negativi.

Oltre lo sforzo di adeguamento strutturale e di approccio mentale, infatti, è facile intravedere gli immediati benefici che seguono l’introduzione delle fatture elettroniche: risparmio di soldi, smobilitazione di risorse (umane e finanziarie) e guadagno in competitività.

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