I documenti soggetti a conservazione sostitutiva, come le fatture elettroniche, devono essere mantenuti sotto la responsabilità del contribuenti e possono essere conservati anche al di fuori dell’azienda. Ad ogni modo, essi dovranno essere messi a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per un diretto accesso informatico in seguito ad azioni di ispezione o verifica.

Dunque, le fatture elettroniche potranno essere conservate anche al di fuori del territorio nazionale, tenendo a mente quanto detto sopra. Ciò fornirà un particolare vantaggio anche per aziende che esternalizzano la gestione della contabilità o le aziende multinazionali con un unico centro amministrativo.

Sarà cura delle aziende, secondo l’art 52 del dPR 633/1972 modificato dall’art 2 del d.lgs. 52/2004, mettere a disposizione dell’autorità un accesso diretto a documenti quali le fatture elettroniche e gli altri documenti contabili e fiscali la cui consultazione è necessaria ai fini del controllo in corso.

Tale esibizione dovrà poter avvenire all’interno dei locali soggetti a ispezione o verifica che dovranno essere attrezzati con le adeguate apparecchiature informatiche necessarie all’accesso.

Quanto detto per la fatturazione elettronica vale per tutti quei documenti, fuori dal campo IVA, che la normativa comunitaria ha identificato come assimilati a una fattura.

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