E’ stato approvato lo schema di regolamento ministeriale nel quale vengono individuate le regole tecniche per la gestione delle fatture elettroniche nelle PA. A seguito di un passaggio formale nel Consiglio dei ministri e dell’entrata in vigore delle nuove norme d’attuazione, si concretizza per tutti l’obbligo introdotto dalla Legge n. 244 del 2007 e che richiede obbligatoriamente l’emissione di fattura elettronica nel caso di rapporti commerciali con le PA.

Ai fornitori che continueranno a inviare le fatture in forma cartacea saranno bloccati i pagamenti delle prestazioni offerte. L’obbligo nei loro confronti è esteso a tutto il ciclo attivo di fatturazione, che dovrà essere interamente in forma elettronica. Di conseguenza, secondo la normativa vigente, si introduce anche l’obbligo di conservazione sostitutiva, almeno dei documenti contabili.

Per inquadrare la svolta normativa della Direttiva 2010/45/UE, in fase di recepimento, i formati e le modalità di trasmissione della fattura elettronica richiesta dalle PA dovranno corrispondere agli standard attualmente individuabili nel panorama europeo. Per ciò che riguarda il formato si fa riferimento allo schema .xml, il più diffuso nell’area economica UE, mentre il sistema d’inoltro della fattura dovrà essere il Sdi, gestito dall’Agenzia delle Entrate e realizzato da Sogei.

Il nucleo minimo informativo trasmesso con ciascuna fattura elettronica è stato individuato nelle seguenti indicazioni:

soggetto trasmittente;

identificativo fiscale;

numero progressivo d’invio;

numero di trasmissione;

codice amministrazione destinataria.

Dal momento in cui il regolamento entrerà in vigore per i ministeri, i fornitori avranno tempo dodici mesi per adeguare il proprio sistema di fatturazione (ventiquattro mesi per le amministrazioni dell’elenco Istat). Per ciò che riguarda le amministrazioni locali, la decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica verrà fissata con Decreto del ministero dell’Economia.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *