Dall’emanazione del decreto attuativo sulla fatturazione elettronica nei rapporti con la PA, l’Italia è a pochi passi dall’ottenere un grande giovamento in termini di competitività e di risparmio. Le stime dell’Osservatorio sulla fattura elettronica del Politecnico di Milano quantificano in tre miliardi di euro il valore del risparmio di cui potrebbe godere il sistema Italia qualora la diffusione della fatturazione elettronica interessi il pubblico quanto il privato.

I risparmi diretti che riguardano l’entrata a regime delle nuove regole introdotte dal decreto attuativo n° 55 del 3 aprile 2013 e che interesserebbero esclusivamente la PA ammonterebbero, sempre secondo le stime dei ricercatori del PoliMi, a un miliardo all’anno.

Qualora i vincoli di fatturazione elettronica nei rapporti fornitori-PA si riflettano in un’adozione anche solo nel 20% del rapporto tra imprese, tutto il comparto produttivo italiano guadagnerebbe in modo significativo grazie a un recupero di efficienza.

Un decreto, quello dello scorso 3 aprile, che fa da volano allo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese, facendo leva sulla dematerializzazione documentale partendo dalla fatturazione elettronica nei rapporti con le PA.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *