A poco tempo dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica nei confronti della PA, la pubblicazione in GU del Decreto legge “Irpef” introduce alcune novità nelle informazioni minime obbligatorie che una fattura elettronica emessa verso la PA deve contenere.

Oltre i dati già richiesti dalle regole tecniche, il Dl Irpef 2014 (Decreto legge 24 aprile 2014, n° 66) aggiunge alcuni cambi obbligatori che dovranno essere presenti sulle fatture emesse verso le Pubbliche Amministrazioni.

I campi sono i seguenti:

–          Codice Informativo di Gara (CIG): è il codice che identifica univocamente ciascun appalto o lotto. È necessario a garantire il tracciamento dei flussi finanziari.

–          Codice Unico di Progetto (CUP): è il codice identificativo ciascun progetto pubblico.

Le fatture elettroniche sottoposte all’obbligo formale imposto dal Decreto legge Irpef 2014 risulteranno pagabili solo in presenza di tali elementi. Esiste, però, una criticità riguardo l’invio di fatture che difettino di questi due elementi: la legge prevede che, per determinati tipi di prestazioni, tali elementi non siano necessari. Per tale motivo l’inoltro di fatture attraverso il Sistema d’Interscambio SDI, attualmente, non restituisce un rigetto nel caso in cui tali elementi non siano presenti. Il riscontro dell’imperfezione formale della fattura si avrà solo in sede di giustificazione della PA al mancato pagamento della stessa.

Tale modifica alla struttura informativa delle fatture elettroniche entra in vigore fin da subito e dovrà essere pienamente introdotta per l’importante primo appuntamento con la fatturazione elettronica verso le PA: il 9 giungo 2014.

Per maggiori approfondimenti, fare riferimento al testo del Decreto legge Irpef, Capo IV “Digitalizzazione”, nel quale si indica anche la direttiva relativa all’anticipo dei tempi per l’entrata in vigore della fatturazione elettronica nei confronti di tutte le PA al 31 marzo 2015.