Gli ultimi studi della School of Management del Politecnico di Milano mettono in luce come, tra le Pmi, cresce il ricorso alla fatturazione elettronica, alla dematerializzazione documentale e all’ICT in generale.

Il livello di integrazione della conservazione sostitutiva nel caso della fatturazione elettronica, però, può raggiungere vari livelli.
Dalla semplice scansione della fattura alla gestione automatizzata e pienamente digitale del flusso di documenti legati al ciclo dell’ordine. A ogni livello di integrazione nel processo di dematerializzazione corrispondono relativi vantaggi che sono stati così quantificati dalla School of Management:

  • Conservazione dell’attivo 

Benefici economici tra 1 e 3 €/documento
Tempo di payback < 1 anno
Ulteriori benefici in termini di spazio, materiali

  • Conservazione (scansione) del passivo

Benefici economici tra 1 e 2 €/documento
Tempo di payback < 2 anni
Ulteriori benefici in termini di spazio, materiali e tempo di ricerca

  • Fatturazione elettronica non strutturata

Benefici economici tra 4 e 5 €/fattura
Tempo di payback < 2 anni
Ulteriori benefici in termini di tempo di trasmissione e ricerche documenti, spazio e materiali

  • Fatturazione elettronica strutturata

Benefici economici tra 8 e 12 €/fattura
Tempo di payback < 1 anno
Ulteriori benefici in termini di produttività del personale

  • Completa integrazione della dematerializzazione

Benefici economici tra 30 e 80 €/ciclo
Tempo di payback < 1 anno
Ulteriori benefici in termini di produttività del personale, riduzione degli errori.

Per ridurre al minimo i tempi di payback e per poter adottare sistemi di archiviazione, dematerializzazione e di fatturazione elettronica (sia essa strutturata o meno), le aziende possono rivolgersi a specialisti del settore e fruire di know how e tecnologie adeguate.

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