DigitPA, il 4 luglio, ha resa pubblica la bozza delle nuove regole tecniche per le firme elettroniche. Tali regole andranno a integrare e completare il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale sui temi della generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, firme elettroniche qualificate, firme elettroniche digitali e validazione temporale dei documenti informatici.

Da questo documento, si evince che una firma elettronica, per essere “qualificata”, dovrà essere generata con i dispositivi classificati come ‘sicuri’ sui quali il firmatario conserva un controllo esclusivo.

Nello specifico, questa tipologia di firma dovrà garantire:

  • l’identificazione del firmatario del documento;
  • la concessione univoca della firma al titolare firmatario;
  • la possibilità di verificare l’integrità e l’autenticità del documento siglato;
  • la possibilità di verifica, da parte del firmatario, del documento sottoscritto;
  • l’identificazione del certificato della firma elettronica avanzata in uso.

La certificazione di sicurezza dei dispositivi per la creazione di una firma elettronica qualificata dovranno rispondere ai requisiti minimi indicati dalla bozza di normativa di attuazione tecnica.

I certificatori accreditati dovranno, inoltre, indicare i software di verifica adeguati alla lettura dei certificati delle firme generate dai dispositivi di firma elettronica certificata forniti.

Approfondimenti:
firma elettronica

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