2016 digitlizzazione documentale

Il certificato di sottoscrizione è scaduto. Che fare?

Il certificato di sottoscrizione è scaduto. Che fare?


Come abbiamo già illustrato nell’approfondimento La firma digitale e scadenza, il certificato qualificato di sottoscrizione che caratterizza una firma digitale ha un termine di utilizzo oltre il quale deve essere rinnovato.

Una volta scaduto, però, cosa succede?

Iniziamo con il dire, a favore di chi è poco avvezzo a tale strumento, che il certificato di sottoscrizione è un elemento fondamentale, che comprova l’autenticità della firma digitale e che si trova nel dispositivo di firma (sia esso una Smart Card o un token USB).

La scadenza del certificato di sottoscrizione comporta l’inutilizzabilità della firma digitale, com’è ovvio, lato titolare. Nel momento dell’apposizione e della verifica del certificato, il certificatore bloccherà l’operazione inviando un messaggio di certificato scaduto al sottoscrittore.

In alcuni casi, tale messaggio potrà essere inviato fino a qualche ora dall’avvenuto rinnovo del certificato di firma digitale da parte del titolare. Questo perché i server del certificatore potrebbero risiedere in località con un fuso orario differente.

Qualora il documento sia stato sottoscritto con una firma digitale supportata da un certificato di sottoscrizione valido al tempo della produzione del documento, ma attualmente scaduto, la firma digitale continuerà a preservare la propria validità con riferimento ai documenti siglati prima della scadenza.

Cosa bisogna fare quando ci accorgiamo che il certificato di sottoscrizione della nostra firma digitale è scaduto? La prima cosa da fare è contattare il proprio certificatore o procedere al rinnovo della firma digitale secondo l’iter indicato dal provider del servizio di firma digitale.

Area Editoriale

AREA EDITORIALE

Una raccolta di articoli per chi vuole approfondire il mondo della gestione delle informazioni e della digitalizzazione.