Il 19 luglio 2012, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (GU n° 237 del 10 ottobre 2012) venne fissata la data di un appuntamento importante per la dematerializzazione e la sicurezza delle firme digitali: il 25 luglio 2014 tutte le firme generate da dispositivi server dovranno ottenere il certificato. È il certificato che attesta il superamento, da parte dei dispositivi di firma digitale, di una verifica di sicurezza in conformità agli standard introdotti da una direttiva europea.

Un appuntamento importante per due motivi:

  • Armonizzazione degli standard europei di dematerializzazione;
  • Diffusione dello strumento della firma digitale sicura in Italia e nei rapporti transnazionali.

La diffusione di tale strumento porta già con sé una serie di vantaggi in termini di risparmi (nel pubblico e nel privato) in consumabili d’ufficio e in tempi.

Si pensi, ad esempio, al processo che segue un documento nativo digitale che debba essere sottoscritto da più soggetti: il documento digitale viene stampato (in una o più copie), viene sottoposto ai sottoscrittori che, uno per volta, apporranno la loro firma autografa; il documento firmato da tutti verrà nuovamente acquisito otticamente.

Una spesa in termini di risorse e tempo che può assumere dimensioni rilevanti.

L’appuntamento del 19 luglio 2014 con il certificato di sicurezza dei dispositivi server di firma digitale avvicina l’Italia al futuro della digitalizzazione. Non vi sarà più timore d’impiego di questo strumento nei rapporti tra privati: l’unica firma digitale ammessa sarà quella sicura.