Qual è la differenza tra PEC e CEC-PAC? Sono entrambi strumenti relativamente nuovi, forniti dalla tecnologia e dalla normativa per le comunicazioni sicure tra privati e tra privati e PA. L’obiettivo, in entrambi i casi, è quello di semplificare i rapporti formali tra cittadini e Pubblica amministrazione e abbattere i costi della burocrazia.

Per comprendere le differenze tra PEC e CEC-PAC bisognerà partire dal comprendere cosa significano i due acronimi.

PEC sta per Posta Elettronica Certificata, mentre CEC-PAC, per esteso, si legge Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino (anche nota come Postacertificat@ e caratterizzata dal dominio @postacertificata.gov.it).

La PEC è una soluzione di posta elettronica di valore legale, dato che rilascia una certificazione comprovante l’invio e la ricezione di comunicazioni e documenti e tutti i dati relativi a tale corrispondenza (nome certo del mittente e del destinatario, data certa di invio e ricezione, etc.). Un vero e proprio sostituto delle comunicazioni tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

La CEC-PAC è una tipologia di posta elettronica certificata introdotta con Decreto legge 29 novembre 2008, n° 185 che dà la possibilità a ogni cittadino di scambiare comunicazioni esclusivamente con la PA. La differenza principale tra questa PEC gratuita fornita dallo Stato al cittadino e le altre tipologie di PEC è che la CEC-PAC non può essere impiegata per la corrispondenza tra privati.

Il Ministero dello sviluppo economico, nella nota n° 6391 del 15/01/2014, ha voluto fare chiarezza sull’impiego della CEC-PAC da parte di professionisti iscritti agli ordini e ai collegi professionali: l’utilizzo della posta elettronica gratuita non può essere utilizzata quale recapito di imprese e professionisti per la formazione dell’indice nazionale, ribadendo la sostanziale differenza tra la CEC-PAC e le altre tipologie di PEC, vale a dire l’impossibilità di usufruirne per le comunicazioni tra aziende e professionisti.