Le norme contenute nella Deliberazione CNIPA n° 45 sono ancora un punto di riferimento in fatto di firma digitale. Esse furono modificate con la Determinazione 69/2010, dando vita a un corpus tecnico che allinea la normativa italiana alle direttive della Commissione europea.

Con la Deliberazione CNIPA 45/2009 venne introdotto il formato di firma standard CAdES (CMS Advanced Electronic Signature, file con estensione .p7m), che andava a sostituire il formato fino ad allora accettato PKCS7. Oltre il formato .p7m, che risulta essere il formato di firma digitale più diffuso, la Deliberazione CNIPA 45/2009 fa riferimento anche al formato di firma PDF (il PAdES, PDF Advanced Electronic Signature) e al formato di firma XML (XAdES, XML Advanced Electronic Signature).

In tutti casi, le nuove norme introducono anche l’obbligo d’impiego di un nuovo algoritmo per la creazione del digest (l’impronta digitale crittografata del documento firmato): lo SHA-256.

La nuova normativa, così come definita dalla Deliberazione CNIPA n° 45/2009 e successive modifiche, è entrata in vigore dal 2010 con l’obbligo, da parte dei certificatori, di conformarsi alle nuove indicazioni tecniche per tutto ciò che riguardava gli adeguamenti software o a livello di dispositivi di firma digitale.

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